Visualizzazione post con etichetta APPROFONDIMENTI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta APPROFONDIMENTI. Mostra tutti i post

domenica 7 giugno 2020

APPROFONDIMENTO - "Arcobaleno"

Cosa sarebbe il mondo senza colori? Domanda complessa, alla quale però non abbiamo bisogno di rispondere: il genere umano ha la fortuna di poter percepire circa 10 milioni di tonalità differenti.

Ma come si può fare, in un mondo in cui tutto è regolamentato, a ordinare e standardizzare i colori?
A questo ha pensato l'azienda statunitense Pantone, l'organismo universalmente riconosciuto per la definizione e catalogazione delle tonalità cromatiche.
I colori vengono classificati e tradotti per il linguaggio di stampa CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) e poi inseriti nelle note mazzette, quelle presenti in ogni tappezzeria o rivendita di vernici, dei veri e propri cataloghi delle varie tonalità tra le quali può scegliere un cliente. Ogni tonalità è corredata da un codice univoco che la contraddistingue, il quale parte dalla composizione dell'inchiostro in fase di stampa.

Classic Blue, il colore scelto da Pantone per il 2020

Sitografia:
https://www.rizzoli.it/blog/senza-categoria/benvenuti-nel-mondo-del-pantone-ed-i-suoi-colori/
https://store.pantone.com/it/it/articles/spiegazione-della-numerazione-pantone.html

mercoledì 3 giugno 2020

APPROFONDIMENTO - "Tool"

In ogni casa c'è almeno un libro. Ma come si può fare quando il libro non è più uno ma una quantità enorme? come poter riordinare vecchie librerie polverose, dando loro uno schema intuitivo per tenere traccia di tutte le storie, il sapere e le bellezze contenute tra le pagine?

Come in molti ambiti della vita, è la tecnologia a venirci incontro: grazie all'applicazione CLZ Books, attualmente disponibile per ios e Android ma purtroppo solo in inglese e a pagamento, permette di riordinare la propria libreria e ottenere un vero e proprio "catalogo" di quest'ultima, correlato da molteplici informazioni, tutte collegate fra loro dai più moderni metodi di catalogazione.

Schermata pubblicitaria dell'applicazione

Download CLZ Books ios
Download CLZ Books Android

lunedì 25 maggio 2020

APPROFONDIMENTO - "Database di sogni"

I sogni sono da sempre argomento di studio di tutte le più grandi menti umane. Ritenuti premonitori, vizi della mente, o precise indicazioni sulla psiche come teorizzò Sigmund Freud, essi sono un elemento onnipresente nella nostra vita: nessuno può dire di non aver mai fatto un sogno.

Nel XXI secolo anche l'analisi di un sogno si è evoluta: grazie alla piattaforma Dreamboard, ogni persona può raccontare un sogno fatto che, grazie all'algoritmo di catalogazione in varie macroaree e successive sottocategorie sviluppato dal professor Bruno Bara dell'Università di Torino, viene inserito in un database contenente più di 164.000 sogni, contribuendo alla ricerca sull'interpretazione e la ricorrenza dei sogni, come quasi un prosieguo moderno della somma opera di Freud.

Schermata iniziale della pagina Dreamboard

Sitografia:
https://www.wired.it/internet/web/2013/11/29/dreamboard-il-database-online-dei-sogni/?refresh_ce=

domenica 10 maggio 2020

APPROFONDIMENTO - "Mal d'archivio"

Nel saggio "Mal d'archivio: un'impressione freudiana" di Jacques Derrida viene evidenziato un problema della moderna società digitale: la cosiddetta archive fever.
Negli ultimi decenni, si è passati da l'accumulo di informazioni da parte di enti qualificati e preparati alla possibilità per chiunque sia dotato di un PC o di uno smartphone di accumulare foto, documenti, informazioni e dati. Tutto d'un tratto la società si è trasformata in un enorme gruppo di accumulatori seriali, più o meno legittimi, convinti di poter riordinare e accatastare tutto ciò che vogliono, generando un'enorme mole di dati, spesso insignificanti o scollegati fra loro, che gravano sulle spalle di chi agisce in questo modo e chi viene influenzato da questi individui.
Scollegandosi dall'aspetto prettamente legato alla catalogazione, si può anche dedurre che questa "perdita di legittimità" di chi accumula e ordina dati per vie ufficiali possa aver contribuito in qualche modo all'ascesa delle teorie complottistiche e delle fake news, spesso supportate da dati fasulli o privi di collegamento logico tra loro, uniti da legami forzosi e viziati più che altro dalla necessità di fare notizia o di screditare qualcuno, piuttosto che raccontare la verità.   

Copertina del saggio di Jacques Derrida


Sitografia:

venerdì 24 aprile 2020

APPROFONDIMENTO - "Specchio dei nostri tempi"

La vendita al dettaglio è uno degli ambiti in cui viene maggiormente usato lo strumento del catalogo, in tutte le sue evoluzioni nel corso dei decenni.

A partire dal 1872, anno in cui a Chicago Aaron Montgomery inventò il primo catalogo di vendita per corrispondenza, il mondo del mercato subì una rivoluzione: non era più necessario passare per il negozio, si poteva comodamente richiedere un catalogo ai rappresentanti delle aziende venditrici, decidere se e cosa acquistare in totale comodità e infine ordinare i prodotti.

Nei suoi quasi 150 anni di storia, il catalogo ha sempre dovuto seguire le mode e i gusti del tempo, trasformandosi in un vero e proprio specchio delle abitudini e dei gusti della società, riflettendo anche i periodi storici, come ad esempio i cataloghi di moda di fine anni '60 con le prime minigonne nella Spagna ultracattolica e conservatrice di Francisco Franco, i quali scandalizzarono una parte dell'opinione pubblica da un lato, ma accelerarono la caduta di un regime ideologico che stava in piedi da tre decadi.

Un'interessante rassegna dei cataloghi commerciali dei vari decenni del XX secolo si può trovare sul sito Tiendeo, un noto blog di shopping e lifestyle.

Esempio di copertine di cataloghi storici presenti nella rassegna fatta su Tiendeo

mercoledì 15 aprile 2020

APPROFONDIMENTO - "Universale"

La cultura, si sa, deve essere il più universale possibile. Proprio l'universalità è stato l'obbiettivo di secoli e secoli di ricerca e divulgazione scientifica. Sono stati scritti tanti libri, tante riviste, sono addirittura nati svariati programmi televisivi, ma nulla è stato così penetrante nella società come internet.

Proprio su internet abbondano le catalogazioni letterarie, storiche, scientifiche e di tante altre nature, digitalizzate e rese disponibili a qualsiasi utente dotato di un dispositivo e di una connessione internet.
Si parte sicuramente dalle più famose, come ad esempio Wikipedia, la più grande e completa enciclopedia online, sino ad arrivare ai siti delle università, con cataloghi ricchi di pubblicazioni e testi scientifici. Ne è un esempio la biblioteca del Politecnico di Torino, nel cui catalogo si possono trovare tesi, periodici, libri e materiale fotografico.

Altra iniziativa interessante è il Catalogo SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale), patrocinato dal Ministero per i beni e le attività culturali, che raccoglie online ben 17.998.140 notizie bibliografiche, tra cui libri, spartiti musicali, e contenuti multimediali. Grazie al Catalogo SBN, è possibile scoprire in quali sedi appartenenti alla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali (DGBIC) sono presenti gli articoli desiderati e mettersi in contatto via email per un eventuale prestito.

In conclusione, possiamo affermare senza timore di smentita che, grazie all'unione tra un'invenzione del passato, il catalogo, e un'innovazione degli ultimi decenni, il web, oggigiorno la diffusione della cultura è sempre più rapida e capillare, con la speranza di arrivare, chissà quando, a un mondo in cui il diritto di conoscere non sia più privato a nessuno.

Screenshot del portale multilingue di Wikipedia

domenica 29 marzo 2020

APPROFONDIMENTO - "Metodo"

Si è iniziato a parlare di cataloghi e catalogare, ma esattamente, come si svolge il lavoro della catalogazione?
Si prenda ad esempio una biblioteca. Innanzitutto, si suddividono i libri in 10 classi, in base al loro contenuto.
Dopo questa iniziale divisione, si compie un'ulteriore cernita, suddividendo all'interno di ogni classe le opere in base a categorie più specifiche. Questo processo viene reiterato sino a quando non si giunge a una sequenza di classificazioni per il dato libro, le quali forniscono una visione generale del contenuto e del contesto nel quale è stata scritta l'opera.

La sequenza di informazioni può essere rappresentata da delle cifre messe in fila, come viene teorizzato nella classificazione di Dewey, usata al giorno d'oggi in tutte le biblioteche. Quei numeri incollati o scritti sui libri delle biblioteche sono proprio il codice che, ad un occhio allenato, può dire tutto sul libro che si ha in mano.

Libri di biblioteca che riportano in basso il codice di Dewey
Ecco un video che spiega in maniera più approfondita la classificazione di Dewey


Per avere più informazioni sulla catalogazione di Dewey si possono consultare:
Associazione Italiana Biblioteche
Sistema Bibliotecario Valdostano


giovedì 26 marzo 2020

APPROFONDIMENTO - "Ad astra"

Nella storia i cataloghi sono stati utilizzati, grazie alla loro versatilità, in vari ambiti della cultura.

Un uso molto interessante è quello dei cataloghi astronomici, noti sin dall'antichità per la loro funzione di annotazione delle scoperte in un campo in continua evoluzione.

Un catalogo astronomico è un catalogo contenente tutti gli oggetti astronomici (stelle, pianeti, asteroidi, ...) scoperti, corredati da informazioni sulla loro scoperta, la posizione e le caratteristiche principali. Presenti già nel II millennio a.C. in Mesopotamia, col passare delle epoche si sono arricchiti, arrivando a comprendere tutti i corpi celesti conosciuti oggigiorno, raccolti in 2MASS (Two Micron All-Sky Survey), il progetto attualmente più avanzato di rilevamenti astronomici, compiuti tra il 1997 e il 2001, che hanno consentito di catalogare ben 500 milioni di stelle della Via Lattea e 1.5 miliardi di nuove galassie.
Nebulosa NGC 2024, contenuta nel catalogo 2MASS
Sitografia:
Wikipedia (Catalogo astronomico - Catalogo stellare)